Viaggiare con l'asma

Viaggiare con l'asma

In linea di principio, non esistono controindicazioni specifiche per le persone asmatiche a viaggiare e godersi le vacanze; la regola è che il paziente adatti la terapia alle sue abitudini di vita e non le abitudini di vita all'asma. Con le giuste precauzioni e seguendo sempre le indicazioni del proprio medico curante, è possibile ridurre gli eventuali problemi e godersi un viaggio piacevole. Dato che l'asma è una patologia che vede riacutizzazioni periodiche durante l'anno, non possiamo escludere a priori la manifestazione dei sintomi anche durante la vacanza. Inoltre, è particolarmente importante la scelta del tipo di vacanza che si desidera fare, nonché della destinazione, per chi soffre d'asma, soprattutto per i pazienti più gravi.

I seguenti consigli possono essere utili:

  • Solo nel caso di un'asma grave (condizione presente in circa il 10% dei pazienti), potrebbe essere saggio evitare i lunghi viaggi in aereo. In ogni caso, si dovrebbe chiedere consiglio al medico.
  • Il tempo e il clima del luogo di soggiorno potrebbero avere effetti sull'asma e quindi sarebbe utile conoscere le condizioni climatiche del Paese che ci aspetta al nostro arrivo o la presenza di eventuali allergeni. È noto che i climi troppo umidi, o secchi, o molto caldi, o freddi possono favorire le riacutizzazioni dell'asma.
  • Informarsi sulla qualità dell'assistenza sanitaria locale. Quanto dista il più vicino ospedale dal proprio hotel? La lingua rappresenterà un problema?
  • In casi particolari limitati ai pazienti più gravi, se si hanno difficoltà a camminare per lunghe distanze, si dovrebbe controllare che non ci siano troppi scalini che portano all'alloggio o si potrebbe richiedere di poter rimanere al piano terra. Tale accorgimento può essere applicato per ogni luogo che si desidera visitare.

Cosa fare prima di partire?

Potrebbe essere utile fare i preparativi della vacanza circa due mesi prima di partire. È possibile fare riferimento ai seguenti consigli:

  • Prenotare un appuntamento dal medico specialista per rivedere, nel caso, il piano d'azione personalizzato per la gestione dell'asma e per sapere cosa fare in caso di emergenza. Anche le persone con cui si viaggia dovrebbero essere informate sulla malattia e su cosa fare in caso di emergenza, senza però allarmare eccessivamente chi ci sta vicino essendo l'asma nella maggior parte dei casi una malattia benigna.
  • Assicurarsi di portare con sé un numero sufficiente di inalatori e terapie in caso di riacutizzazione. È consigliabile portare un quantitativo di farmaci sufficiente o addirittura un po' superiore a quello indispensabile a coprire tutta la durata del soggiorno.
  • A seconda della regione di destinazione, informarsi sulla possibilità di vaccinarsi contro determinati patogeni, almeno due mesi prima della partenza (questo consiglio vale per tutti i viaggiatori, non per i soli asmatici).
  • Sincerarsi della disponibilità di farmaci e della modalità di prescrizione e dispensazione in vigore nel luogo dove ci si reca in vacanza.
  • Nel caso, portare con sé la propria anamnesi e storia medica scritta e tradotta nella lingua locale o in inglese.
  • Assicurarsi del buon funzionamento dei dispositivi medici.
  • Ricordarsi di stipulare un'assicurazione di viaggio per coprire i costi delle cure impreviste, se non sono già coperte dagli accordi internazionali.
  • Se si viaggia in Europa, assicurarsi di avere la tessera sanitaria europea.
  • Portare sempre una copia della prescrizione con la denominazione internazionale di ciascuno dei farmaci assunti. La denominazione commerciale dei farmaci, infatti, può cambiare da paese a paese, ed è quindi indispensabile sapere il nome preciso del principio attivo.

Ultimo aggiornamento: luglio 2016

Riferimenti in letteratura

  1. National Heart, Lung and Blood Institute. National Asthma Education and Preven-tion Program (NAEPP). Expert Panel Report (EPR) 3. Guidelines for the diagnosis and management of asthma. Full Report 2007.
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