L'asma a casa

La maggior parte degli asmatici ha un'allergia nei confronti di uno o più allergeni inalatori. Tra gli allergeni più comuni troviamo i pollini stagionali (es. graminacee), i derivati dell'acaro della polvere, i prodotti di desquamazione degli animali domestici ed alcune muffe.

L'asma a casaUna volta ricevuta la diagnosi di un'asma allergica è necessario mettere "in sicurezza" l'ambiente domestico e, se possibile, quello lavorativo, in modo tale da ridurre la concentrazione degli allergeni verso cui è stata accertata una sensibilizzazione. L'atopia si valuta mediante test cutanei (PRICK test) e mediante particolari analisi di laboratorio (RAST test), attraverso cui si va a valutare il livello di immunoglobuline E (IgE) specifico per una gamma di allergeni ritrovabili nell'ambiente.

Per evitare o contenere la crescita e riproduzione di acari della polvere e muffe è generalmente necessario applicare misure "igieniche", tra cui:

  • Favorire la ventilazione e il ricambio dell'aria;
  • Non utilizzare gli umidificatori;
  • In bagno e in cucina attivare la ventola aspirante o aprire la finestra;
  • Eliminare le infiltrazioni d'acqua;
  • Asciugare immediatamente tutto il materiale umido, anche parti di pareti;
  • Lavare regolarmente le tende della doccia, lavandini, vasca e pareti di bagno e cucina con candeggina.

Gestire l'asma a casa: gli animali domesticiSe, invece, si ha un'allergia nei confronti di alcuni animali domestici (gatto o cane), talvolta basta allontanare l'animale in questione, ma questo, anche per motivi affettivi, non è sempre possibile. Queste misure di buon senso concorrono tuttavia a ridurre, anche in maniera cospicua, la concentrazione di determinati allergeni, ma è sempre possibile intervenire attraverso azioni più specifiche, come tramite un'immunoterapia. Tale approccio prevede la graduale desensibilizzazione del paziente a uno o più allergeni, tramite somministrazione orale o sottocutanee degli allergeni verso cui si è sensibili e tale strategia può essere efficace, in taluni casi, nel ridurre sia i sintomi dell'asma, sia la necessità della terapia farmacologica.

Ultimo aggiornamento: luglio 2016


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Riferimenti in letteratura

  1. National Heart, Lung and Blood Institute. National Asthma Education and Preven-tion Program (NAEPP). Expert Panel Report (EPR) 3. Guidelines for the diagnosis and management of asthma. Full Report 2007.
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