Diagnosi

Per un'accurata diagnosi dell'asma è necessario che il medico raccolga la storia clinica ed esegua l'esame obiettivo del paziente. Solo successivamente si procederà con alcuni esami strumentali, ad esempio quelli volti a valutare la funzione polmonare, volti a confermare o meno il sospetto diagnostico. In primo luogo, è indispensabile escludere altre patologie che possono avere manifestazioni simili a quelle dell'asma: Diagnosi dell'asma l'oppressione toracica, i sibili respiratori, la tosse e le difficoltà respiratorie non sono sintomi esclusivi dell'asma, ma sono presenti anche in altre patologie, come la pneumopatia ostruttiva cronica (BPCO), la polmonite, cardiopatie, la fibrosi cistica, e le infezioni polmonari (soprattutto nei bambini).

La diagnosi differenziale dell'asma prevede quindi l'ottenimento di informazioni su:

  • l'anamnesi
  • la storia familiare del paziente
  • fattori che scatenano le crisi asmatiche
  • la storia lavorativa
  • le caratteristiche dei sintomi

Anamnesi

L'asma, soprattutto se nella sua forma più frequente, quella allergica, si manifesta comunemente durante l'infanzia o la prima giovinezza. È assai frequente, ad esempio, il caso di bambini che già in epoca prescolare manifestano sintomi asmatici, quali il cosiddetto wheezing, o respiro sibilante, in particolare durante le infezioni polmonari. Una parte di tali pazienti, una volta superati i sei anni d'età, vede una scomparsa dei sintomi, mentre la restante porzione di soggetti li mantiene. In molti pazienti asmatici è, inoltre, presente un'atopia, ossia un'allergia nei confronti di particolari sostanze, che si può manifestare sotto forma di riniti, eczemi e allergie alimentari.

Storia familiare del paziente

È dimostrato che nelle famiglie di pazienti affetti da asma sono presenti anche altri parenti con patologie simili, come allergie, eczemi, riniti, o anche l'asma stessa. È quindi importante valutare, in prima istanza, la presenza di una diatesi allergica familiare e notizie anamnestiche di asma.

Fattori che scatenano le crisi asmatiche

La maggior parte dei casi di asma è di natura allergica, quindi se il soggetto si rende conto di avere i sintomi in certe circostanze, ad esempio quando va in contatto con fattori specifici o quando si trova in particolari luoghi, è segno che la persona potrebbe essere sensibilizzata nei confronti di uno o più allergeni. La valutazione allergologica di solito parte dai test cutanei (PRICK test) per i principali inalanti (stagionali come le graminacee, gli acari della polvere, le muffe e il pelo degli animali domestici).

Storia lavorativa

Alcune mansioni lavorative piuttosto che altre possono aumentare il rischio di asma. Gli addetti dell'industria alimentare vanno in contatto con derivati di animali e vegetali potenzialmente allergenici, mentre gli operatori del settore chimico spesso inalano o manipolano materiali volatili che possono fungere da fattori scatenanti aspecifici.

Le caratteristiche dei sintomi

Si ha una buona probabilità di essere affetti da asma se si ha uno o una combinazione dei seguenti sintomi: difficoltà respiratorie (dispnea), wheezing (respiro sibilante), senso di costrizione al torace, respiro affannoso, tosse secca soprattutto notturna. Il medico poi procede con gli esami strumentali. Tra questi la spirometria (con test di broncodilatazione o test alla metacolina a seconda del quadro basale riscontrato) ed i test allergologici. La diagnosi deve quindi dimostrare la presenza di ostruzione reversibile delle vie aeree con la spirometria e dimostrare la presenza di iperreattività bronchiale.

Ultimo aggiornamento: luglio 2016


Riferimenti in letteratura

  1. National Heart Lung and Blood Institute, "Expert Panel Report 3 (EPR3): Guidelines for the Diagnosis and Management of Asthma" - http://www.nhlbi.nih.gov/guidelines/asthma/asthgdln.htm
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