Allergie ai pollini

L'allergia ai pollini, detta anche "raffreddore da fieno", è una reazione dell'organismo a uno o più tipi di polline (la minuscola particella che trasporta i gameti dai fiori maschili), la cui inalazione o comunque contatto diretto causa l'edema (gonfiore) della congiuntiva e della mucosa nasale. Ciò provoca effetti a cascata, che sono il manifestarsi di prurito, starnuti a raffica e mal di testa. È noto che tale condizione, se trascurata e non trattata in modo adeguato, può favorire anche l'infiammazione dei bronchi.

Non tutti i tipi di polline sono in grado di provocare l'asma: in Italia, i più comuni sono quelli prodotti dalle graminacee e dalla parietaria. I periodi critici sono naturalmente connessi alla fioritura di queste piante, che possono subire variazioni anche notevoli in funzione delle condizioni climatiche dell'ambiente in cui tali piante si trovano.

Le graminacee, vastissima famiglia di angiosperme monocotiledoni (ne fanno parte moltissime piante erbacee così come i più diffusi cereali: grano, mais, avena, orzo, segale) liberano il polline prevalentemente in primavera ed estate, mentre la pollinazione della parietaria (stretta parente dell'ortica) raggiunge i valori massimi durante la primavera e dopo il periodo secco estivo.

Difendersi dall'allergia ai pollini non è semplice. Le persone che presentano sintomi di asma dovrebbero avere familiarità con i "calendari pollinici", conoscere cioè quali sono i periodi di fioritura delle piante cui sono allergiche così da evitare il più possibile di trovarsi esposti ad alte concentrazioni di pollini nell'aria. Chi è allergico alle graminacee, ad esempio, dovrà astenersi dal passeggiare nei prati, per quanto possibile. Per la stessa ragione, quando si è in casa è opportuno tenere le finestre chiuse nelle prime ore del mattino e della sera, che generalmente coincidono con le massime concentrazioni di polline.

Per la gestione dei sintomi sono spesso consigliati gli antistaminici, in particolare per i casi di rinite allergica, e l'armamentario farmaceutico anti-asma per le persone che presentano anche sintomi di asma.

Ultimo aggiornamento: luglio 2016


Riferimenti in letteratura

  1. Curr Opin Allergy Clin Immunol. 2005 Apr;5(2):153-9.
  2. Risk factors for asthma and atopy. Arruda LK1, Solé D, Baena-Cagnani CE, Naspitz CK.
  3. National Heart, Lung and Blood Institute. National Asthma Education and Preven-tion Program (NAEPP). Expert Panel Report (EPR) 3. Guidelines for the diagnosis and management of asthma. Full Report 2007.
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