Allergie alimentari

Le allergie alimentari sono assai comuni. Tra le manifestazioni e i sintomi di tali disturbi abbiamo più comunemente reazioni a carico della pelle e del sistema gastro-intestinale e, sebbene meno frequentemente, attacchi di asma e manifestazioni ancora più gravi, come gravi crisi respiratorie potenzialmente fatali (il cosiddetto shock anafilattico).

Come tutte le forme di allergia, comprese quelle nei confronti di sostanze disperse nell’aria (come quelle agli acari della polvere e al pelo degli animali domestici), l'anomala reazione dell'organismo è mediata dalle immunoglobuline E (IgE), i veri mediatori biologici di ogni risposta allergica acuta.

I cibi che con maggiore frequenza provocano problemi respiratori sono le fragole, il latte, il cioccolato, i crostacei, la frutta esotica, le uova e le arachidi. A scopi di diagnosi, per questo tipo di forme allergiche vengono utilizzati i test cutanei e sierologici, come il Prick test e il Rast test.

Di particolare interesse è il fatto della reattività incrociata tra gli allergeni di provenienza pollinica e quelli presenti nella frutta e nella verdura. In termini più semplici, chi è allergico per esempio alle graminacee può presentare reazioni allergiche anche nei confronti dell'ingestione di pomodori, pesche, kiwi, anguria e melone; mentre chi presenta una sensibilizzazione alle betulle può avere problemi con le mele o le pere. La reazione allergica si manifesta generalmente con la comparsa di prurito, edema delle labbra e del cavo orale.

Ultimo aggiornamento: luglio 2016


Riferimenti in letteratura

  1. Curr Opin Allergy Clin Immunol. 2005 Apr;5(2):153-9.
  2. Risk factors for asthma and atopy. Arruda LK1, Solé D, Baena-Cagnani CE, Naspitz CK.
  3. National Heart, Lung and Blood Institute. National Asthma Education and Preven-tion Program (NAEPP). Expert Panel Report (EPR) 3. Guidelines for the diagnosis and management of asthma. Full Report 2007.
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