I broncodilatatori

I broncodilatatori appartengono a differenti classi di farmaci, con altrettanti diversi meccanismi d’azione, che inducono un rilassamento della muscolatura liscia delle vie respiratorie, aumentando in questo modo la pervietà delle stesse. In generale è possibile identificare i seguenti broncodilatatori:

A seguito della prescrizione da parte del medico, i pazienti che presentano una sintomatologia lieve e poco frequente possono usare, al bisogno, un broncodilatatore ad azione immediata per il controllo dei sintomi. Nei pazienti che rimangono, invece, sintomatici malgrado una terapia a base di corticosteroidi inalatori è in genere consigliata l'aggiunta di un beta2-agonista a lunga durata d'azione.

Beta2-agonisti a breve durata d'azione

I beta2-agonisti a breve durata d'azione per via inalatoria vengono utilizzati per un rapido controllo dei sintomi dell'asma. L'insorgenza d'azione avviene entro cinque minuti dall’assunzione; l'effetto massimo viene raggiunto entro 30-60 minuti e la durata d'azione è di quattro-sei ore. Tali medicinali non riducono l'infiammazione delle vie aeree caratteristica dell'asma. Questi farmaci dovrebbero essere usati solo al bisogno per alleviare i sintomi o per prevenire il broncospasmo da sforzo. Nei pazienti nei quali i sintomi sono ben controllati, la frequenza d'uso dei beta2-agonisti a breve durata d'azione non dovrebbe essere elevata (due giorni o meno alla settimana).

Beta2-agonisti a lunga durata d'azione

La somministrazione di un beta2-agonista a lunga durata d'azione migliora la funzione polmonare, migliora i sintomi e le riacutizzazioni, e riduce il ricorso a una terapia d'emergenza a base di un beta2-agonista a breve durata d'azione. Questi farmaci sono disponibili, nella maggioranza dei casi, in associazione ad uno steroide inalatorio. Questi farmaci non sono invece opportuni per il trattamento delle crisi acute (per le quali si somministrano i beta2-agonisti a breve durata d'azione).

Teofillina

La teofillina viene attualmente utilizzata come terapia di aggiunta ai broncodilatatori e steroidi inalatori nei casi di difficile controllo. Rappresenta quindi una terapia di quarta linea. Peraltro presenta uno stretto range terapeutico e quindi è necessario monitorare i livelli di farmaco nel sangue al fine di mantenere i suoi valori entro limiti di sicurezza. E’ importante attenersi sempre alle indicazioni ricevute dal medico.

Ultimo aggiornamento: luglio 2016


Riferimenti in letteratura

  1. Baiardini, Braido, Giardini et al. Adherence to treatment: assesment of an unmet need in asthma. J Investig Allergol Clin Immunol 2010.
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